PERFARMA ® PYRUVIC PEELING
40 mild - 40 strong - 50 - 60

L’innovazione nella tecnica peeling per i trattamenti ambulatoriali dell’acne, i suoi esiti, pigmentazione irregolare, aging e photoaging

LINEE GUIDA PER L’UTILIZZO

INTRODUZIONE

Il peeling chimico (dall'inglese to peel = spellare ) e' una tecnica dermocosmetica che consiste nell'applicazione di uno o piu' agenti chimici esfolianti e/o irritanti sulla cute per un periodo sufficiente ad interagire con strati cellulari sempre piu' profondi dell'epidermide e successivamente del derma. I risultati ottenibili sulla cute sono modulabili in relazione alle sostanze e agli accorgimenti adoperati.
A livello dell'epidermide il peeling, diminuendo la coesione dei cheratinociti, rimuove lo strato corneo della cute e il tappo cheratinico dei comedoni, aumenta il turnover cellulare con relativa esfoliazione, esercita un eventuale effetto schiarente, inibisce l'attivita' delle ghiandole sebacee. Nei casi piu' estremi la sostanza chimica adoperata puo' coagulare la struttura proteica delle cellule (frosting). La distruzione degli strati cutanei piu' esterni e' importante nel trattamento di cheratosi attiniche, iperpigmentazioni, lesioni cicatriziali. A livello del derma il peeling esercita un effetto irritante con conseguente eritema ed edema, stimola i fibroblasti a produrre glicoproteine e nuovo collagene, con ristrutturazione della componente fibrosa del derma.
I risultati chimici del peeling sono proporzionali alla profondita' raggiunta, ma lo sono ovviamente anche gli effetti collaterali.

L’ACIDO PIRUVICO

L’Acido Piruvico e' un alfa-chetoacido a tre atomi di carbonio, e' presente in natura (mela, frutta fermentata, aceto ) ed entra a far parte del ciclo di Krebs. Chimicamente si differenzia dagli alfa -idrossiacidi per la presenza nella sua struttura di un gruppo chetonico al posto di quello idrossilico (CH3-CO-COOH), proprieta' che rende la molecola maggiormente instabile nella sua capacita' ossido-riduttiva. Il suo pKa (costante di dissociazione di un acido, cioe' valore che esprime la potenza dell’acido stesso) e' piu' basso rispetto all’Acido Glicolico e all’Acido Salicilico e piu' alto rispetto al TCA : pKa Ac. Glicolico = 3,83; pKa Ac. Salicilico = 2,97; pKa Ac. Piruvico = 2,39; pKa TCA = 0,69. Ricordiamo che piu' e' basso il valore piu' e' "forte" l’acido.

La presenza del gruppo chetonico rispetto a quello idrossilico conferisce all’Acido Piruvico una minore idrofilia e quindi una migliore capacita' di penetrazione negli ambienti lipofili dell’infundibulo pilare e della ghiandola sebacea, suoi target elettivi.

L’Acido Piruvico in soluzione si converte nel suo alfa-idrossiacido corrispondente (Acido Lattico CH3-CHOH-COOH) e viceversa, in una reazione di equilibrio chimico dinamico: questa proprieta' conferisce all’acido una notevole attivita' antimicrobica, sebostatica e comedolitica.

La sua azione nell’applicazione topica si esplica con molteplici effetti a livello dell’epidermide, dei follicoli pilo-sebacei e del derma papillare.

A livello dell’epidermide e' in grado di indurre una diminuzione della coesione intercorneocitaria fino a determinare acantolisi, con conseguente assottigliamento dello strato corneo. Ha un effetto leggermente schiarente e aumenta la luminosita' della pelle. Alle piu' alteconcentrazioni e' capace di una maggiore penetrazione cui conseguono effetti piu' profondi, sebbene meno specifici, fino ad arrivare ad un’epidermolisi, con separazione dermo-epidermica.

A livello del follicolo pilo-sebaceo l’Acido Piruvico dimostra una grande capacita' di penetrazione e vi esercita le sue azioni batteriostatiche, abbassando drasticamente il pH locale, e comedolitiche, riducendo la coesione dei cheratinociti della parete della ghiandola. E’ un potente sebostatico e riduce l’untuosita' della cute seborroica o acneica.

A livello del derma L’Acido piruvico stimola l’attivita' dei fibroblasti con un’ intensita' pari a quella del TCA, inducendo la sintesi di nuovo collagene, glucosaminoglicani e fibre elastiche.

PEELING CON ACIDO PIRUVICO

L'efficacia dell'Acido Piruvico in campo dermatologico dipende da diversi fattori, tra cui la concentrazione, il solvente, il rapporto fra diluente-acqua-solvente, il tipo di pelle, il grado di idratazione cutanea e il tempo di applicazione.
Le indicazioni principali per il suo utilizzo sono: il trattamento dell'acne in fase attiva, gli esiti cicatriziali di acne, la dermatite seborroica, le cheratosi attiniche, le ipercheratosi circoscritte, le discheratosi, le iperpigmentazioni post-infiammatorie e post-attiniche, il cloasma, le rughe superficiali. La scelta del tipo di peeling da utilizzare deve essere effettuata basandosi sia sulla patologia da trattare che sul tipo di pelle. Soltanto dopo un'accurata valutazione clinica e rimandando la decisione finale al solo giudizio del medico, possono essere trattati, con l'ausilio della tecnica peeling all'Acido Piruvico, i pazienti con le seguenti patologie:

  • Dermatite seborroica

  • Eritrosi

utilizzando il Piruvico 40 mild

  • Cloasma

  • Iperpigmentazioni post-infiammatorie e post-attiniche

utilizzando il Piruvico 40 strong.

  • Acne in fase attiva

utilizzando il Piruvico 40 strong per poi passare eventualmente al Piruvico 50 e/o Piruvico 60 in base alle caratteristiche dell’acne e alla propria esperienza

  • Rughe sottili

  • Cicatrici acneiche

  • Cheratosi attiniche

  • Discheratosi

  • Ipercheratosi circoscritte

iniziando con il Piruvico 40 strong per poi eventualmente passare al Piruvico 50 ed eventualmente al Piruvico 60.

MODALITA’ D’USO

L'agente viene applicato sul viso dei pazienti previa una detersione con latte detergente per pelli sensibili o con una soluzione a base di etere e/o alcool e/o acetone nel caso di pelle seborroiche, al fine di rimuovere il film idro-lipidico e consentire una piu' profonda ed omogenea penetrazione dell'agente esfoliante. L'applicazione puo' essere effettuata con un pennello, un cotton-fioc o con una garza nei casi in cui si vuole aumentare la capacita' di penetrazione dell'acido e dura un tempo variabile da pochi secondi ad alcuni minuti (1'-3') in base alle caratteristiche individuali del paziente o alle modalita' applicative, fino alla comparsa di un intenso eritema con rapida sensazione di bruciore da parte del paziente o arrivando al raggiungimento di un leggero "frost" limitato alle lesioni follicolari. E' bene non "cercare" un frost diffuso ed intenso perche' non necessario agli effetti del risultato clinico e difficile da gestire. L'Acido Piruvico viene quindi tamponato con una soluzione acquosa a pH alcalino (bicarbonato di sodio al 10%) e successivamente viene applicata una crema idratante e lenitiva.

EFFETTI COLLATERALI

L'acido Piruvico viene generalmente ben tollerato, senza mostrare effetti collaterali sistemici. A livello locale l'applicazione e' associata ad una immediata e intensa sensazione di bruciore, facilmente sopportabile e di rapida scomparsa. I vapori emessi possono risultare pungenti ed irritanti per la mucosa congiuntivale, e, quando inalati, per quella respiratoria superiore. Nei giorni successivi al peeling puo' verificarsi una transitoria desquamazione del viso di tipo "furfuracea" e, raramente, solo i pazienti con fototipo scuro possono andare incontro ad iperpigmentazione temporanea.

TRATTAMENTO POST-PEELING

Nella settimana successiva al peeling viene consigliata l'applicazione di una crema idratante e lenitiva, uno schermo solare, eventualmente una terapia antibiotica locale e l'assunzione di antistaminici per os nei trattamenti piu' aggressivi. Una seduta con Acido Piruvico puo' essere ripetuta ogni 15-20 giorni, per un periodo variabile a seconda dei casi e delle indicazioni, fino al raggiungimento del risultato desiderato. Il paziente potra' successivamente utilizzare domiciliarmente gli usuali trattamenti di mantenimento della terapia acneica o medico estetica.
Una seduta con Acido Piruvico puo' essere ripetuta ogni 15-25 giorni, per un periodo variabile secondo i casi e le indicazioni, fino al raggiungimento del risultato desiderato.

AVVERTENZE:

Le indicazioni contenute nelle presenti linee guida non escludono che il prodotto debba essere utilizzato con la cautela e la perizia propria dell'operatore specializzato. L'utilizzatore si assume pertanto la responsabilita' esclusiva per l'uso scorretto o comunque imprudente del prodotto.